Cognac e Armagnac

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    La Francia ha una tradizione secolare nell’arte della distillazione, fatta di lavoro e passione per la propria terra, al punto che i suoi distillati sono ritenuti non soltanto un’eccellenza locale, ma un vero e proprio simbolo della cultura del bere europeo.

    Tra i distillati più celebri ci sono senz’altro l’Armagnac e il Cognac, con la loro storia antica e la reputazione che si sono conquistati nel tempo grazie all’estrema qualità e alla cura con cui vengono prodotti.

     

    Per entrambi i distillati vengono utilizzate le uve a bacca bianca, con le seguenti differenze: per il Cognac si utilizzano vini derivati dai vitigni di Ugni Blanc – per il 95% - e di Colombart, Folle Blanche e Saint-Emillon per il 5%. Questi tre vitigni crescono in Charentes e sono suddivisi in sei zone differenti, i Crus: i vini da ogni Cru sono lavorati e distillati separatamente, e sono le miscele che formeranno i Cognac – bisogna infatti ricordare che il Cognac diventa tale solo durante l’assemblaggio di miscele provenienti da crus e invecchiamenti differenti.

    Per l’Armagnac si utilizzano vini derivati dai vitigni di Ugni Blanc, Baco Blanc, Folle Blanche e Colombard.

    La distillazione nel Cognac è doppia, vale a dire discontinua, in alambicchi di rame di tipo charentais, mentre nell’Armagnac è di tipo continuo, in alambicchi a colonna di tipo armagnais.

    L’invecchiamento avviene in botti di rovere per almeno 30 mesi nel caso del Cognac, e in botti di rovere per almeno un anno nell’Armagnac. Il rovere deve essere sessile o peduncolato.

    In generale, il Cognac deve invecchiare almeno 24 mesi per essere denominato tale, mentre l’Armagnac inizia il suo invecchiamento con la Blanche, tre mesi dopo la distillazione. Il VS ha Compte 1 - cioè passa almeno un anno dal 1 Aprile dell’anno dopo la raccolta dell’uva.