Cognac e Armagnac
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La Francia ha una tradizione secolare nell’arte della distillazione, fatta di lavoro e passione per la propria terra, al punto che i suoi distillati sono ritenuti non soltanto un’eccellenza locale, ma un vero e proprio simbolo della cultura del bere europeo.
Tra i distillati più celebri ci sono senz’altro l’Armagnac e il Cognac, con la loro storia antica e la reputazione che si sono conquistati nel tempo grazie all’estrema qualità e alla cura con cui vengono prodotti.
Il nome deriva dalla vecchia contea di Armagnac, corrispondente a quella Guascogna passata alla storia per le vicende del moschettiere D’Artagnan: questa zona, a sud ovest, comprende oggi i dipartimenti di Gers, Lot et Garonne e Landes. Si tratta di un territorio ricco e fertile, rinomato per le sue uve a bacca bianca. I primi manoscritti che fanno cenno all’Armagnac risalgono al 1411, e raccontano di una meravigliosa aygue ardente prodotta a Tolosa, e dell’importanza delle botti per la maturazione.
Considerando che nel 1461 l’Armagnac era tanto diffuso da diventare oggetto di tassazione, possiamo comunque dire che sicuramente è arrivato prima del Cognac, la cui prima distillazione viene fatta risalire al 1549.
Furono gli inglesi a dare una spinta decisiva alla produzione del Cognac, invitando i contadini alla produzione di distillati propri, e furono i francesi a migliorare e rendere più efficienti gli alambicchi, creando lo charentais con un piccolo capitello, che conservava meglio le caratteristiche dei distillati. Il successo del Cognac nel tempo è dovuto alla somma di fattori tra la qualità costante, il prezzo e la disponibilità sul mercato.
Armagnac e Cognac sono due tipi di Brandy francesi: sono cioè entrambi acqueviti ricavate dalla distillazione del vino e delle vinacce o fecce, imbottigliati dopo un periodo di affinamento in botti di legno. La prima differenza fondamentale tra di loro è la regione di produzione: la Francia occidentale per il Cognac e la zona del sud-ovest per l’Armagnac. Entrambi sono ovviamente denominazioni di origine protetta.
Per entrambi i distillati vengono utilizzate le uve a bacca bianca, con le seguenti differenze: per il Cognac si utilizzano vini derivati dai vitigni di Ugni Blanc – per il 95% - e di Colombart, Folle Blanche e Saint-Emillon per il 5%. Questi tre vitigni crescono in Charentes e sono suddivisi in sei zone differenti, i Crus: i vini da ogni Cru sono lavorati e distillati separatamente, e sono le miscele che formeranno i Cognac – bisogna infatti ricordare che il Cognac diventa tale solo durante l’assemblaggio di miscele provenienti da crus e invecchiamenti differenti.
Per l’Armagnac si utilizzano vini derivati dai vitigni di Ugni Blanc, Baco Blanc, Folle Blanche e Colombard.
La distillazione nel Cognac è doppia, vale a dire discontinua, in alambicchi di rame di tipo charentais, mentre nell’Armagnac è di tipo continuo, in alambicchi a colonna di tipo armagnais.
L’invecchiamento avviene in botti di rovere per almeno 30 mesi nel caso del Cognac, e in botti di rovere per almeno un anno nell’Armagnac. Il rovere deve essere sessile o peduncolato.
In generale, il Cognac deve invecchiare almeno 24 mesi per essere denominato tale, mentre l’Armagnac inizia il suo invecchiamento con la Blanche, tre mesi dopo la distillazione. Il VS ha Compte 1 - cioè passa almeno un anno dal 1 Aprile dell’anno dopo la raccolta dell’uva.